Si è risvegliata in noi la consapevolezza che siamo parte di un tutto

Come viviamo l'isolamento in Francia?
La pandemia ci ha presi di sorpresa, non pensavamo che arrivasse fin qui… Si è risvegliata in noi la consapevolezza che siamo parte di un tutto. Sapere che, così come si propaga la malattia, si può propagare un'onda di Vita, attraverso la preghiera e di altre iniziative per essere vicini alle persone, ci ha fatto molto bene.

Pochi giorni dopo l'inizio dell'isolamento abbiamo messo alla finestra un messaggio di incoraggiamento per i nostri vicini, ed alcuni ci hanno risposto.

Che cosa ci ha cambiato? Abbiamo cercato un modo diverso di vivere l'invio missionario continuando via internet alcuni degli incontri con i giovani. La Pasqua l'abbiamo celebrata con giorni di preghiera per adulti e giovani; abbiamo fatto anche una Pasqua per adolescenti attraverso la piattaforma web dell'istituto dove facciamo la missione durante l'anno.

Che cosa ci ha aiutato in questo tempo? In questa nuova quotidianità ci ha fatto molto bene cercare di vivere una vita "normale" e mantenere il nostro orario abituale. Contrariamente a quello che pensavamo, le giornate sono state molto complete. Nella semplicità dei nostri giorni, comprovavamo l'importanza di rendere la vita gradevole agli altri attraverso la creatività, il servizio, lo studio, la cucina,... e l'esercizio fisico, che è indispensabile!

Un'altra cosa buonissima è che abbiamo visto che le persone valorizzano tanto l'incontro diretto e non solo virtuale! Abbiamo visto giovani preoccupati per i più svantaggiati, con tante iniziative per aiutarli. Per questo, riscattiamo che questo tempo ha permesso di crescere nella qualità dei rapporti con gli altri.

Portare nel cuore i nostri familiari e la nostra famiglia di Servitori ci ha aiutato ad aprire orizzonti, per non rimanere chiusi in queste quattro mura, e ad essere grati.


Catherine, MariaJo, Chole, Pablo



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