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SUI PASSI DI BAKHITA

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 All’età di 21 anni ho vissuto un cambiamento radicale nella mia vita in seguito a due avvenimenti: il primo è quello del corona-virus ed il secondo è la testimonianza di Joséphine Bakhita. Nella testimonianza di Joséphine Bakhita, ho visto che ha vissuto la vera sofferenza. Io ho sofferto molto nella mia vita, ma quando ho visto le sue sofferenze a causa di persone che l’avevano schiavizzata e maltrattata, le mie mi sono sembrate piccole. Lei ha aperto una porta di fede e perdono nella mia vita. Come lei, ho iniziato a perdonare chiunque mi avesse ferito nella mia vita. Poi, ho voluto continuare a farlo, ma da solo, non ci riuscivo. Dopo aver letto e meditato sulla vita di Joséphine Bakhita, una notte mi sono inginocchiato, ho pregato e ho detto: Tizio, ti perdono! Da quel momento, ho sentito una grande liberazione in me. Mi sento libero di partecipare alle lezioni, di fare qualsiasi cosa. Non ho più paura di niente. In tempo di confinamento a causa del corona- virus, vi chiedo ...

AMARE "CON TATTO"

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Odete, missionaria della comunità, lavora nella pastorale per sordi di Madrid.  Quando sentiamo che una persona è sordocieca o la incontriamo personalmente, possiamo provare perplessità, sconcerto... che ci fanno sorgere molte domande:  Come comunica? Come fa a muoversi? Può fare una vita normale quando mancano due sensi così importanti come la vista e l'udito? Penso che queste persone scombussolano il nostro modo di stare nella vita . Almeno per me è stato così. Ho imparato ad essere grata per quello che ho e do per scontato. Attraverso loro ho sentito la supplica "Ho sete!" di Gesù, bisognoso del mio amore. Dio in loro è più bisognoso e povero di me. E mi chiede la vita, per arrivare a loro. Le persone sordocieche marcano la mia consacrazione. Devo andare al loro ritmo, non al mio, devo adattare il mio modo di essere e di stare. Si tratta di  entrare in un altro mondo , che mi è sempre sconosciuto, anche se sto con loro da tanto tempo È un lungo apprendistato cercare di...

Si è risvegliata in noi la consapevolezza che siamo parte di un tutto

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Come viviamo l'isolamento in Francia? La pandemia ci ha presi di sorpresa, non pensavamo che arrivasse fin qui… Si è risvegliata in noi la consapevolezza che siamo parte di un tutto. Sapere che, così come si propaga la malattia, si può propagare un'onda di Vita, attraverso la preghiera e di altre iniziative per essere vicini alle persone, ci ha fatto molto bene. Pochi giorni dopo l'inizio dell'isolamento abbiamo messo alla finestra un messaggio di incoraggiamento per i nostri vicini, ed alcuni ci hanno risposto. Che cosa ci ha cambiato? Abbiamo cercato un modo diverso di vivere l'invio missionario continuando via internet alcuni degli incontri con i giovani. La Pasqua l'abbiamo celebrata con giorni di preghiera per adulti e giovani; abbiamo fatto anche una Pasqua per adolescenti attraverso la piattaforma web dell'istituto dove facciamo la missione durante l'anno. Che cosa ci ha aiutato in questo tempo? In questa nuova quotidianità ci ha fatto molto ben...

Contrappeso al coronavirus: preghiera, fraternità e missione

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Come viviamo la quarantena in Togo? Cristina, Maria ed io, Christa, che siamo a Dapaong, ci occupiamo delle varie cose della casa, come la cucina, il giardino… Stiamo piantando alberi nel nostro futuro centro missionario. Qui l'isolamento non è rigido, perché la gente deve vendere quel poco che può per poter mangiare. Usciamo una volta al giorno per fare la spesa e un po' di sport. Ogni tanto incontriamo qualche ragazzo del gruppo Giovani Servitori o che frequenta la Biblioteca "Casa dei giovani" in cui lavoriamo. Ci mancano tanto! Per questo è così bello vederci, almeno un po'. Allo stesso tempo ci spiace sapere per loro questa situazione è molto difficile perché è più complicato studiare senza andare a scuola o in biblioteca, e anche perché non possono incontrarsi con gli altri. Questo ci impulsa ad essere loro vicine in ogni modo possibile. Li sentiamo al telefono o per messaggio, mandiamo una piccola riflessione che possa aiutare per la preghiera,  via WhatsAp...

"Da questa situazione usciremo migliori"... Ma sei sicuro?

Perché diciamo che questa situazione ci renderà migliori? Lo crediamo davvero o lo diciamo per sentito dire? Io ho cercato di fare una riflessione su queste parole che ascolto spesso e invito anche te a farla. Io penso che sarebbe una triste pena, che dopo aver attraversato una situazione così drammatica e dolorosa, com’è questa pandemia, con tantissime conseguenze negative e di morte, noi non fossimo in grado di approfittare di quest’opportunità per far sì che la vita ci renda un po' migliori (o molto). Tutto il tempo che trascorriamo a casa con meno distrazioni (almeno apparentemente) forse ci aiuterà a coltivare la nostra interiorità. Tu che ne pensi? Magari ci faremo più domande su quello che davvero ci interessa nella vita invece di vivere presi dalle cose da fare. Forse impareremo a interiorizzare quello che accade attorno a noi e a cercare come migliorarlo. Viviamo spesso con la nostra sensibilità anestetizzata dalla fretta o da piccoli piaceri, che a volte sono...

Settimana Santa in casa: Gesù attraversa le pareti di casa nostra

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Quest'anno abbiamo vissuto la Quaresima e il Triduo Pasquale in un modo atipico.  La quarantena è stata un'occasione per fermarci davvero, e passare, in questa Pasqua, più tempo in preghiera. E questo, in mezzo a tutto, è stata una benedizione. Dio ci ha parlato più chiaramente, o meglio, ci siamo soffermati di più ad ascoltarlo. Scopriamo che Gesù viene con il suo amore nella sua Parola e in ciò che succede nel mondo. Leggendola riconosciamo che Dio si rivolge a noi, qui ed ora. Grazie a tutti gli anni in cui abbiamo potuto nutrirci della liturgia e della ricchezza dei suoi simboli, adesso, che sentiamo la limitazione di non poter andare in chiesa, possiamo ricorrere a tutto ciò che abbiamo ricevuto. Il giovedì santo al pomeriggio, ci siamo seduti insieme a tavola. Abbiamo letto il vangelo dell'ultima cena, abbiamo condiviso il pane che avevamo preparato in forno, abbiamo bevuto erbe amare e vino dolce, condividendo fra noi il significato di tutti quei simboli della Pasq...

RITIRO ONLINE - Domenica di risurrezione