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LA FORZA EVANGELIZZATRICE DEI LAICI

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 La Chiesa di oggi ha altri protagonisti, che non sono sacerdoti o suore, ma laici che hanno lasciato entrare Dio nella loro vita . Trasmettono Dio nelle loro realtà concrete di lavoro e famiglia. Il loro messaggio e la loro testimonianza illuminano e incoraggiano coloro che li ascoltano perché si identificano con le loro stesse sfide e circostanze. L'ho sperimentato in una delle mie visite a Salto de las Rosas - San Rafael. In questo luogo non ci sono missionarie consacrate, ma c'è un gruppo di laici che vivono con tutte le loro forze la missione di annunciare il Vangelo con la loro vita e le loro parole ovunque si trovino . È il caso di Cynthia, una giovane donna che fa parte dei Servitori Laici della nostra comunità. Cerca di vivere il Vangelo ogni giorno nella scuola dove lavora, nel suo paese, con i suoi amici e nella parrocchia a cui appartiene. Conosce la comunità da anni. Ciò che l'ha attratta di più è stato vedere il Vangelo vivo in persone del mondo di oggi e la p...

PRIME PROMESSE DI SERVITORI LAICI IN ASIA

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 La Corea del Sud è una penisola relativamente piccola tra il Mar Cinese Orientale e il Mar del Giappone. Ha quasi 52 milioni di abitanti. In questa terra ricca di montagne, di ciliegi in fiore in primavera e di aceri dagli infiniti colori in autunno, di grandi città e di villaggi di pescatori nascosti sulle sue coste, vive un popolo pieno di passione! La religione principale è ancora il buddismo (anche se molte persone dicono di non praticare più alcuna fede). Solo un terzo degli abitanti è cristiano. Di questo 30%, 20 sono protestanti e solo 10 cattolici. In questo paese sperduto nell'estremo oriente dell'Asia, oggi nel 2022, il Vangelo arriva ancora? Certo che sì!  Voglio raccontarvi la storia di Monika, panettiera e servitrice del Vangelo . E anche la storia di Emiliano e Caterina. Questi nomi sono nomi di battesimo, poiché tutti sono stati battezzati da adulti e hanno avuto per tutta la vita i loro nomi e cognomi coreani. Monika, la nostra panettiera, vive in un piccolo v...

IN DIECI PER RICOMINCIARE

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  Dieci studenti con zaini carichi di incertezze ed un Santuario: un mix perfetto per realizzare un miracolo. Dal 23 al 28 Maggio, accogliendo l’invito di due suore missionarie, Paola Bocci, nostra insegnante di religione cattolica presso il Liceo Classico Benedetto Marzolla di Brindisi, e Veronica Alonso, una sua consorella, abbiamo partecipato al progetto di convivenza-studio intitolato “Venite e Vedrete” presso il Santuario di Santa Maria del Casale. È stata un’esperienza che ci ha “rapiti” dai social permettendoci di riflettere con tutta serenità su varie tematiche: il rapporto con noi stessi, con gli altri, con la natura e con Dio. Tali temi sono serviti a farci avvicinare ad un mondo a noi sconosciuto: un piccolo pianeta dove non mancano affetto, condivisione, accettazione, accoglienza e comprensione. Il giorno in cui siamo stati invitati a meditare sul rapporto con noi stessi è servito a permetterci di rafforzare la nostra autostima, accettare anche i nostri difetti...

Ucraina: Se un membro soffre, tutti soffrono con lui

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Una toccante testimonianza di una nostra missionaria in Polonia  La mattina del 24 febbraio ho sentito la notizia dell'invasione dell'Ucraina. Quando sono entrata nella cappella, mi sono venute nel cuore le parole dell'apostolo Paolo, riferite al Corpo Mistico di Cristo: "Se un membro soffre, tutti soffrono con lui". Dall'inizio della guerra, abbiamo sentito il bisogno di accompagnare questo momento e abbiamo pensato a come partecipare più da vicino a ciò che sta accadendo. C'erano già canali di aiuto nel nostro territorio.  Siamo andati al municipio di Sopot; lì, insieme a molti volontari, abbiamo preparato panini, classificato i vestiti donati, ricevuto gli Ucraini e li abbiamo aiutati nei tramiti per la loro residenza in Polonia. Qualche giorno dopo, una macchina con bandiere ucraine è apparsa nella nostra strada. Era una macchina di salvataggio. Abbiamo lasciato un biglietto sul parabrezza per metterci in contatto, ed è risultato che era di alcuni dei ...

IL MIO AMORE NON SI ALLONTANERÀ DA TE

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  Virginie è una missionaria consacrata francese che vive in Argentina da undici anni. L'esperienza dell'Amore, che non la lascia mai, l'ha portata a consacrarsi definitivamente a Dio il 6 febbraio scorso.   Come ha sperimentato questo amore di Dio? Lo ha condiviso con noi alla fine della Messa di Consacrazione nella Cattedrale di San Miguel:   "Anche se i monti si spostassero e le colline vacillassero, il mio amore non si allontanerà da   te, dice il Signore che è innamorato di te" (Is 54,10). Questo è quello che ho scoperto, Dio è innamorato di questa umanità, è innamorato della mia vita. Anche se ci sono colline che si muovono - e nella mia vita ce ne sono state - il suo amore è stato un'ancora di salvezza nei momenti in cui tutto si è mosso così tanto, quando i sogni sono crollati improvvisamente, come   quando ho accompagnato mia madre all'ultimo abbraccio quattordici anni fa. Ho trovato in Gesù - che stavo appena cominciando a conoscere in ...

Ricominciare

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  Il grave incidente , avvenuto alla fine di gennaio 2021, ci ha impedito quest’anno di essere regolarmente a  Dapaong, la nostra comunità nel nord del Togo. Adesso vogliamo però condividervi la gioia di essere di nuovo qui. Come un treno che riparte, noi missionarie, Fatima, Maria e Christa, stiamo riprendendo le attività.     Come vanno? La prima cosa è che siamo molto contente della nostra nuova casa, che in un prossimo futuro sarà la casa di formazione per le nuove generazioni di missionari del Togo.    Viviamo in un bellissimo posto, in campagna, a quattro chilometri dalla città di Dapaong. Siamo a un'ora di cammino, o a poco più di mezz'ora in bicicletta per i giovani che abitano un po’ più lontano. I ragazzi sono molto felici di venire a casa nostra. La sentono come propria e apprezzano molto il nostro centro missionario.  Vorremmo che questo luogo servisse per realizzare un rinnovamento missionario nei cristiani, cominciando dai giovani.  ...

Andiamo fino a Betlemme

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 In questi giorni di preparazione al Natale, vi proponiamo questo testo di don Tonino Bello, per uscire da noi stessi, incontro al Signore che viene Andiamo fino a Betlemme. Il viaggio è lungo, lo so. Molto più lungo di quanto non sia stato per i pastori ai quali bastò abbassarsi sulle orecchie il copricapo di lana, impugnare il bastone, e scendere, lungo i sentieri, giù per le gole di Giudea. Per noi ci vuole molto di più che una mezzora di strada. Dobbiamo valicare il pendio di una civiltà che, pur qualificandosi cristiana, stenta a trovare l'antico tratturo che la congiunge alla sua ricchissima sorgente: la capanna povera di Gesù.   Andiamo fino a Betlemme. Il viaggio è faticoso, lo so. Molto più faticoso di quanto sia stato per i pastori i quali, in fondo, non dovettero lasciare altro che le ceneri del bivacco, le pecore ruminanti tra i dirupi dei monti. Noi, invece, dobbiamo abbandonare i recinti di cento...